| | Ai piedi dell’incantevole anfiteatro delle Piccole Dolomiti, il territorio della provincia di Vicenza presenta una notevole articolazione di monti e di valli. Le tre principali sono la Val Leogra, la Valle dell’Agno e la Val del Chiampo. In queste tre Valli si sviluppa una bellissima zona collinare verde e boscosa. L'intera area vive di un’economia florida e vivace, che l’ha fatta diventare un distretto economico di grande rilievo.
Il carattere più genuino e schietto di queste vallate può essere ritrovato soprattutto nei piccoli paesi, nelle zone rurali, nelle contrade. La parte collinare e montana offre paesaggi incantevoli e di grande fascino. Da Altissimo a Crespadoro, dai colli della Valle dell’Agno a quelli di Schio: un ambiente con una natura ricca e intatta, che offre la possibilità di numerose escursioni. Chi ama la montagna può salire sui monti attorno a Chiampo e a Recoaro, o sulla zona del Pasubio: sono posti ideali per scalare, fare trekking, andare per funghi. Le grotte del "Buso della Rana", vicino a Priabona, rappresentano una meta di grande attrazione per gli amanti della speleologia. Chi preferisce il relax, può dedicarsi alle passeggiate, al mountain-bike e alle cavalcate. Oppure a una distensiva partita di pesca nell’alta Valle del Chiampo.
La zona di Recoaro
Recoaro è un famoso centro termale conosciuto anche nel passato per le proprietà terapeutiche delle sue acque minerali. Le fonti centrali sono incastonate in un paesaggio quasi montano, ricco di boschi e di valli scoscese, dove nel periodo estivo si può trovare facilmente refrigerio.
Da Recoaro a Recoaro Mille: ecco la Montagna Spaccata. E’ un canale profondo tra alte rocce nel quale scorre impetuoso un torrente. E’ uno dei luoghi più suggestivi del vicentino ed è meta di escursioni molto frequentata. Fin dal secolo scorso ebbe notevole rinomanza: la stessa regina di casa Savoia volle visitarla. Consigliata anche la visita notturna. Le tradizioni della vallata, gli usi e i costumi tipici della zona hanno ogni anno un’importante occasione per rivivere. Negli anni pari (2002-2004...), la prima domenica di marzo, si svolge la "chiamata di Marzo". Lungo le strade principali di Recoaro si snoda un lungo corteo in cui numerosi figuranti, giunti dalle moltissime contrade della zona, rappresentano i mestieri e le attività proprie dell’antico mondo rurale.
Ville e dimore
Seguendo il corso dell’Agno, a Trissino, si incontra "Villa Trissino-Da Porto-Marzotto", ritenuta tra le più splendide dimore del settecento vicentino. La villa superiore sorge sull’area dell’antico castello. Incantevoli il viale delle cedraie ed il suo maestoso ingresso, il belvedere e i giardini. Grande interesse suscita il parco di circa 20 ettari caratterizzato da aree boscose ed aperte di prato, di grande effetto paesaggistico. Le numerose statue che decorano il complesso dei giardini sono della bottega di Orazio Marinali, Giacomo Cassetti e Angelo Marinali.
A Montecchio Maggiore si trova una delle più belle ville del Veneto. E’ Villa Cordellina Lombardi, ora di proprietà dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza. La ricchezza dei suoi edifici è inserita in un giardino all’italiana di grande suggestione, dove si possono ammirare gruppi scultorei e vasi sopra i pilastri. La villa fu costruita nel 1735 e ultimata nel 1760, su disegno dell’architetto G. Massari, che si ispirò evidentemente a schemi palladiani. Il corpo padronale conserva al suo interno uno dei cicli pittorici più conosciuti e apprezzati di Giovan Battista Tiepolo. Gli affreschi, eseguiti nel 1743, comprendono "la Nobiltà e la Virtù", "La famiglia di Dario dinnanzi ad Alessandro" e "La generosità di Scipione".
Schio e il monte pasubio
A partire dal Cinquecento, lungo le vallate dei torrenti Astico, Leogra e Agno furono costruiti numerosi opifici artigianali: magli battiferro, cartiere, segherie veneziane e molini. L’Alto Vicentino diventò uno dei centri economici più importanti del Veneto. Sulla base di questo retroterra culturale ricco di esperienza e di risorse, Schio divenne nel 1800 una delle aree industriali più importanti d’Italia. A dare impulso alla sua fiorente attività industriale fu soprattutto Alessandro Rossi. La città si modellò attorno allo sviluppo dei suoi lanifici. Alessandro Rossi fece costruire nuovi quartieri con abitazioni, asili, scuole e servizi ricreativi per gli operai. Di questa epoca è possibile vedere ancora notevoli testimonianze, che si raccolgono in numerosi esempi di archeologia industriale: percorsi ben segnalati si snodano sia nella città che nella periferia.
Da Schio si raggiunge in poco tempo la zona del Monte Pasubio, un vero e proprio paradiso per gli appassionati di montagna. Escursionisti e scalatori possono godere di un paesaggio che, per le sue conformazioni rocciose, ricorda quello delle Dolomiti.
Anche il Pasubio fu teatro di guerra nel confronto bellico del 1915-18. Di quelle vicende resta come ricordo indelebile il sacrario militare. La Strada delle Gallerie e quelle degli Eroi, costruite dai genieri e dai militari italiani, sono oggi percorsi molto frequentati per escursioni e gite. |
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